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Produzione e Caratteristiche

Produzione e Caratteristiche Tipiche

Come dicevamo in precedenza, sul mercato troviamo due tipologie di balsamico, che sono l'aceto balsamico e l'aceto balsamico tradizionale. La differenza è data dalle caratteristiche organolettiche e dal prezzo finale di vendita, che sono a loro volta determinati dagli specifici processi di produzione.

Per produrre l'aceto balsamico, infatti, si utilizza il mosto non concentrato o parzialmente concentrato, a cui viene aggiunta una percentuale di aceto balsamico di almeno 10 anni, che serve per apportare l'aroma e sapore tipico del prodotto. Si lascia fermentare per breve tempo, in modo da fare mischiare bene i due aceti e, alle volte, viene addizionato dal caramello per apportare un colore più intenso.

Invece, per la produzione dell'aceto balsamico si utilizzano le uve del Trebbiano e del Lambrusco che vengono coltivate nelle zone collinare di Modena e di Reggio Emilia. Subito dopo la pigiatura delle uve, il mosto viene lasciato a macerare con le bucce e quanto inizia a fermentare viene separato dalle parti solide e fatto bollire.

Il mosto cotto viene fatto quindi acetificare in apposite botti e sono, nell'ordine, di rovere, di castagno, di ciliegio, di frassino e di gelso. In questi contenitori avviene una lenta acetificazione che dura diversi anni, a cui non vengono aggiunte nessun tipo di sostanze aromatiche.

Il risultato è un prodotto ottimo, un condimento ricercato e particolare, capace di impreziosire tutti i piatti, a partire dalle semplice verdure, fino ad arrivare alla carne, al pesce e persino alla frutta.

Un tocco di carattere e personalità che si sposa egregiamente con tutte le pietanze, ideale per insaporire tutto ciò che è in tavola e soddisfare il palato.

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